Descrizione
Aggiornamento Preposti, in videoconferenza – 6 ore
Introduzione e riferimenti normativi
Il corso di aggiornamento per Preposti, della durata di 6 ore, è obbligatorio ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e deve essere offerto dal Datore di Lavoro con cadenza biennale, data l’importanza di questa figura nel controllo dell’attività lavorativa. I contenuti e le modalità del corso seguono le disposizioni dell’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, aggiornato dal 7 luglio 2016 e dal 17 aprile 2025, che definiscono gli standard formativi minimi.
Il Preposto, ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 81/08, è colui che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti delle rispettive attribuzioni e competenze, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un potere funzionale di iniziativa. Si tratta pertanto di una figura chiave nel sistema di prevenzione aziendale, chiamata a svolgere un ruolo di cerniera tra la dirigenza e i lavoratori, assicurando che le misure di sicurezza vengano effettivamente applicate nella pratica quotidiana e intervenendo tempestivamente in caso di comportamenti non conformi o situazioni di pericolo.
L’obiettivo strategico del corso di aggiornamento per Preposti è quello di consolidare e aggiornare le competenze necessarie per esercitare efficacemente il proprio ruolo, migliorare la capacità di riconoscere e gestire i fattori di rischio, rafforzare le abilità comunicative e relazionali, e mantenere costantemente aggiornate le conoscenze sulle normative e sulle tecniche di prevenzione e protezione. L’aggiornamento biennale, in particolare, risponde alla necessità di garantire che i Preposti siano sempre allineati alle evoluzioni del contesto lavorativo, alle nuove tecnologie e ai mutamenti organizzativi che possono influenzare le condizioni di sicurezza.
Caratteristiche tecniche e modalità di svolgimento
La durata complessiva del corso è di 6 ore, interamente erogate in modalità videoconferenza sincrona. La videoconferenza è stata definitivamente equiparata alla formazione in presenza dalla Legge n. 52 del 19 maggio 2022, che all’articolo 9-bis riconosce l’equiparazione aula-videoconferenza (FAD sincrona) nell’ambito della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nei casi in cui non siano previsti addestramento o prove pratiche che richiedano la presenza fisica dei partecipanti. Questa scelta metodologica consente di mantenere l’interazione diretta con il docente, la possibilità di porre domande in tempo reale e di confrontarsi con gli altri partecipanti, riproducendo fedelmente la dinamica di un’aula tradizionale pur in un contesto digitale.
La modalità sincrona offre il duplice vantaggio di abbattere le barriere geografiche e logistiche, permettendo ai partecipanti di collegarsi da qualsiasi sede, e al contempo di mantenere elevati standard di coinvolgimento e partecipazione attiva, grazie alla presenza costante del formatore che può modulare l’esposizione in base alle esigenze della classe e approfondire gli aspetti ritenuti più critici dal gruppo. La videoconferenza, inoltre, consente di utilizzare strumenti interattivi come lavagne condivise, sondaggi in tempo reale, breakout room per lavori di gruppo e condivisione di materiali multimediali, arricchendo significativamente l’esperienza formativa.
Per ottenere l’attestato di frequenza e idoneità, è necessaria la partecipazione ad almeno il 90% delle ore, monitorata tramite la registrazione della presenza in videoconferenza. Al termine dei moduli, il partecipante deve affrontare un test finale a risposta multipla per valutare l’apprendimento; in caso di esito negativo, può ripetere il test senza costi aggiuntivi fino al superamento. Una volta superata la verifica, l’attestato viene inviato via email, con piena validità legale in tutto il territorio nazionale e idoneità per gli adempimenti sulla sicurezza sul lavoro.
Obbligo di aggiornamento periodico
L’aggiornamento periodico della formazione per i Preposti rappresenta un adempimento imprescindibile per mantenere nel tempo l’efficacia e la validità delle competenze acquisite. La normativa vigente stabilisce che tale aggiornamento debba essere effettuato entro due anni dall’ultima formazione conseguita o dall’ultimo aggiornamento effettivamente svolto, con modalità e contenuti definiti dagli accordi Stato-Regioni. Si tratta di una cadenza significativamente più ravvicinata rispetto ad altre figure del sistema di prevenzione (come i Dirigenti o gli RSPP, per i quali il termine è quinquennale), a testimonianza della centralità operativa del Preposto e della necessità di mantenere costantemente aggiornate le sue competenze in un contesto lavorativo in continua evoluzione.
Il superamento del termine di formazione dei Preposti comporta la loro decadenza e responsabilità per il datore di lavoro, che deve monitorare le scadenze e programmare corsi di refresher per evitare sanzioni da € 1.200 a € 6.400 per lavoratore non formato, garantendo così un allineamento alle migliori pratiche e alle normative recenti.
Programma formativo dettagliato
I contenuti del corso di aggiornamento sono stati sviluppati in piena aderenza a quanto prescritto dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e dalle successive integrazioni, e si articolano in un ampio spettro di aree tematiche che coprono integralmente il quadro delle competenze richieste a un Preposto in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Di seguito si fornisce una descrizione analitica degli argomenti trattati, organizzati per aree omogenee al fine di agevolare la consultazione e la pianificazione dello studio.
| Area tematica | Argomenti specifici |
|---|---|
| Soggetti del sistema di prevenzione | Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi e responsabilità del Datore di Lavoro, del Dirigente, del Preposto, dell’RSPP, del Medico Competente, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e degli Organi di Vigilanza; relazioni e interazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione |
| Definizione e individuazione dei fattori di rischio | Classificazione dei rischi professionali (fisici, chimici, biologici, ergonomici, organizzativi e psicosociali); metodologie per l’individuazione e la valutazione dei fattori di rischio nei diversi contesti lavorativi; aggiornamenti sulle nuove evidenze scientifiche e sui rischi emergenti |
| Incidenti e infortuni mancati | Analisi degli incidenti e degli infortuni mancati (near miss); tecniche di rilevazione e segnalazione; gestione delle non conformità e delle situazioni di pericolo; metodologie per la prevenzione degli infortuni attraverso l’analisi degli eventi previsionali |
| Comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori | Tecniche di comunicazione efficace e sensibilizzazione dei lavoratori, con particolare attenzione a neoassunti, lavoratori somministrati e lavoratori stranieri; gestione delle riunioni di sicurezza e del confronto con i lavoratori; capacità di ascolto e di gestione delle resistenze al cambiamento |
| Valutazione dei rischi | Metodologie di valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto specifico in cui il preposto opera; comprensione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e delle sue implicazioni operative; aggiornamenti sulle procedure di valutazione |
| Misure di prevenzione e protezione | Individuazione e applicazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; aggiornamenti sui Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e collettivi (DPC); procedure di emergenza e piani di evacuazione |
| Funzione di controllo e vigilanza | Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro; verifica dell’uso corretto dei mezzi di protezione collettivi e individuali; gestione delle segnalazioni e dei reclami dei lavoratori |
| Approfondimenti giuridico-normativi | Novità legislative in materia di salute e sicurezza sul lavoro; modifiche al D.Lgs. 81/08; aggiornamenti sugli accordi Stato-Regioni e sulle norme tecniche di riferimento; implicazioni penali e sanzionatorie per il Preposto in caso di inadempienze |
Ogni modulo è corredato da esempi pratici, casi studio tratti dalla realtà aziendale, simulazioni di situazioni di controllo e vigilanza, e materiali di approfondimento scaricabili, al fine di favorire la piena comprensione e l’applicabilità operativa dei contenuti. La modalità videoconferenza consente inoltre di interagire con i docenti in tempo reale, ponendo domande e richiedendo chiarimenti durante lo svolgimento delle lezioni.
Destinatari e requisiti di accesso
Il corso di aggiornamento è progettato specificamente per i Preposti, ossia coloro che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti delle rispettive attribuzioni e competenze, sovrintendono all’attività lavorativa e garantiscono l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un potere funzionale di iniziativa. Tale figura, come definita dall’art. 2 del D.Lgs. 81/08, si caratterizza per un ruolo di supervisione diretta e di contatto quotidiano con i lavoratori, che la rende il primo anello della catena di controllo in materia di sicurezza.
La partecipazione al corso è obbligatoria per tutti i Preposti che hanno già assolto all’obbligo formativo iniziale e devono provvedere al rinnovo entro il termine biennale stabilito dalla normativa. La mancata frequenza del corso di aggiornamento, o il superamento del termine biennale senza aver provveduto al rinnovo, espone il datore di lavoro alle sanzioni previste dall’art. 55 del D.Lgs. 81/08 e comporta l’inefficacia della designazione del Preposto ai fini della sicurezza, con conseguenti responsabilità penali in caso di infortuni o malattie professionali. È responsabilità del datore di lavoro individuare i soggetti da formare, tenendo conto delle esigenze operative aziendali e della necessità di garantire una copertura efficace su tutti i turni e in tutte le aree produttive.
Riferimenti normativi essenziali
📖 Fonti legislative e regolamentari
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D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 – art. 2 (definizione di Preposto), art. 37 commi 7 e ss. (obbligo di formazione e aggiornamento con cadenza biennale), art. 55 (sanzioni)
- Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 e del 17 aprile 2025 (integrazioni e aggiornamenti sulle modalità formative)
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Legge 19 maggio 2022, n. 52 – art. 9-bis (equiparazione aula-videoconferenza per la formazione in materia di salute e sicurezza)
Elementi di valore aggiunto
Il Corso di Aggiornamento per Preposti di 6 ore, pur rispondendo a un obbligo legale con cadenza biennale particolarmente ravvicinata, rappresenta un’opportunità strategica per le aziende e per i professionisti del settore di mantenere e implementare competenze solide e aggiornate nella gestione della sicurezza sul lavoro a livello operativo. La modalità videoconferenza sincrona, equiparata dalla legge alla formazione in presenza, garantisce la massima flessibilità organizzativa, consentendo a ciascun partecipante di seguire le lezioni da qualsiasi sede, pur mantenendo l’interazione diretta con il docente e gli altri corsisti, e riducendo al minimo i costi indiretti di spostamento e di assenza dal lavoro.
Il programma per l’aggiornamento dei Preposti offre competenze tecniche e comunicative necessarie per una supervisione efficace, garantendo la preparazione sui rischi e le normative attuali. Al termine, i partecipanti riceveranno un attestato riconosciuto a livello nazionale, utile per il proprio curriculum e per garantire al datore di lavoro la conformità agli obblighi formativi, riducendo il rischio di contestazioni. La formazione continua migliora la cultura della sicurezza aziendale e riduce i rischi lavorativi, proteggendo le persone e assicurando la continuità operativa.

Sig. Salvatore E. –
Aggiornamento davvero utile, soprattutto sulle nuove responsabilità del preposto rafforzate dalle ultime modifiche normative. Ho capito meglio cosa devo fare quando vedo un comportamento scorretto in reparto. Esempi concreti e linguaggio comprensibile.
Sig.ra Lucia C –
Aggiornamento ben organizzato e chiaro. Utile la parte sulle modifiche introdotte dalla normativa più recente e sul ruolo di vigilanza rafforzato. Videoconferenza fluida, senza problemi tecnici, e relatore sempre pronto a rispondere alle domande.
Sig.ra Carmela R –
Temevo le solite ripetizioni, invece il corso si è concentrato sulle novità e sul nuovo obbligo di vigilanza attiva. Finalmente chiaro come e quando intervenire e quando segnalare al datore. Docente molto disponibile e pratico.
Sig. Antonio M. –
Sei ore concrete, mai noiose. Apprezzato il taglio pratico sulla vigilanza in cantiere e sull’obbligo di interrompere l’attività in caso di pericolo grave. Il formatore ha portato casi reali che vivo ogni giorno sul lavoro.