Accordo Stato-Regioni 2025: il periodo transitorio è finito. La tua azienda è davvero in regola?
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Giu, 16, 2026
Accordo Stato-Regioni 2025: il periodo transitorio è finito. La tua azienda è davvero in regola?
Il 24 maggio 2026 è una data che molti datori di lavoro rischiano di aver lasciato passare senza troppa attenzione. Eppure segna uno spartiacque importante per la formazione sulla sicurezza sul lavoro: da quel giorno si è concluso definitivamente il periodo transitorio di 12 mesi previsto dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, e tutte le nuove regole sono ora pienamente obbligatorie. I vecchi Accordi del 2011, 2012 e 2016 non possono più essere utilizzati per soddisfare gli obblighi formativi previsti dall'art. 37 del D.Lgs. 81/2008.
Se la tua azienda non ha ancora verificato la conformità dei corsi già erogati e di quelli programmati, questo è il momento di farlo: da qui in avanti, ogni corso non conforme espone l'azienda a rischi sanzionatori concreti, oltre che a una formazione che, di fatto, non produce più effetti giuridici validi.
Cosa è cambiato davvero con l'Accordo Stato Regioni 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 non è un semplice aggiornamento cosmetico: è un vero e proprio testo unico che accorpa e sostituisce i precedenti riferimenti normativi, intervenendo su durate, contenuti, modalità di erogazione e requisiti dei soggetti formatori. Ecco i punti che riguardano più da vicino la maggior parte delle aziende:
- Datori di lavoro: viene introdotto un nuovo obbligo formativo di 16 ore, con aggiornamento quinquennale di 6 ore, da completare entro il 24 maggio 2027. Riguarda tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal fatto che svolgano o meno anche il ruolo di RSPP.
- Preposti: il corso base passa da 8 a 12 ore e l'aggiornamento diventa biennale (non più quinquennale), con durata minima di 6 ore. La formazione non può più essere erogata in e-learning asincrono: solo in presenza o in videoconferenza sincrona.
- Dirigenti: il corso base scende da 16 a 12 ore, con un modulo aggiuntivo di 6 ore per chi opera nei cantieri. L'aggiornamento resta quinquennale.
- Lavoratori: la formazione deve essere completata prima dell'adibizione alla mansione, senza più margini di tolleranza per l'inserimento operativo.
- Soggetti formatori: con la fine del periodo transitorio, non basta più che il docente sia qualificato — diventa determinante anche l'accreditamento del soggetto formatore stesso.
Chi ha svolto formazione con i vecchi programmi prima del 24 maggio 2025 non deve necessariamente ripetere tutto: i corsi restano validi solo se i contenuti erogati risultano già coerenti con i nuovi criteri di durata, struttura e metodologia. In caso contrario, la formazione va ripetuta integralmente secondo i nuovi standard.
Perché conviene fare un audit formativo adesso
Le conseguenze di una formazione non conforme non sono solo teoriche. La mancata formazione dei lavoratori (art. 37, comma 7, D.Lgs. 81/2008) comporta sanzioni penali, a cui si aggiunge una sanzione amministrativa di 300 euro per ogni lavoratore non formato, che raddoppia oltre i 5 lavoratori coinvolti e triplica oltre i 10. Nei casi più gravi è prevista anche la sospensione dell'attività imprenditoriale.
Un audit formativo preliminare — verificare chi è già formato, con quali contenuti, quando scadono gli aggiornamenti e se i corsi pregressi sono davvero equiparabili ai nuovi standard — è oggi una scelta strategica prima che un adempimento burocratico. In caso di ispezione, essere in grado di dimostrare la conformità della formazione non è più negoziabile.
Come si mette in regola un'azienda, senza perdersi nella burocrazia
CORSIFORM eroga corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro conformi al D.Lgs. 81/2008 e al nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, in collaborazione con EFEI, Organismo Paritetico per la Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. La gestione è pensata per essere il più possibile senza pensieri per l'azienda:
- Un'unica email con i dati dei lavoratori da formare (nome, cognome, codice fiscale, qualifica, settore di rischio) è sufficiente per avviare tutta la procedura.
- Tre modalità di erogazione tra cui scegliere in base alle esigenze: FAD asincrona (dove ancora ammessa), videoconferenza sincrona con docente in diretta, o formazione in presenza direttamente presso la sede aziendale.
- Report settimanale sullo stato di avanzamento della formazione di ciascun lavoratore, per tenere sempre sotto controllo scadenze e conformità.
- Attestati validi su tutto il territorio nazionale, riconosciuti dagli organi di vigilanza (ASL, Ispettorato del Lavoro, INAIL) e archiviati in cloud per 10 anni.
I corsi coprono tutte le figure coinvolte nel sistema di prevenzione aziendale: lavoratori (rischio basso, medio, alto), preposti, dirigenti, datore di lavoro/RSPP, RSPP e ASPP (Moduli A, B, C), RLS, addetti antincendio e addetti al primo soccorso.
Domande frequenti
I corsi svolti prima di maggio 2026 restano validi?
Sì, se erogati secondo criteri già equiparabili al nuovo Accordo. In caso contrario, alla prima scadenza dell'aggiornamento andranno rifatti secondo i nuovi standard.
Il nuovo obbligo formativo per i datori di lavoro riguarda anche chi svolge già il ruolo di RSPP interno?
Sì, il corso di 16 ore riguarda tutti i datori di lavoro, indipendentemente dall'assunzione diretta del ruolo di RSPP, che segue un percorso formativo distinto.
Un'azienda pubblica può acquistare i corsi CORSIFORM?
Sì, tutti i corsi sono disponibili anche sul MEPA (Acquisti in Rete PA), oltre che con acquisto diretto per le aziende private.
I corsi sono soggetti a IVA?
No, sono esenti IVA ai sensi della Legge 190/2014: il prezzo indicato è quello finale.
Non aspettare il prossimo controllo per scoprire di non essere in regola
Il termine del periodo transitorio non è solo un cambio di standard didattici: ridefinisce il perimetro stesso della responsabilità organizzativa dell'azienda in materia di sicurezza. Verificare oggi la propria posizione formativa — anziché scoprirla in occasione di un'ispezione o, peggio, di un infortunio — è la scelta più sensata per qualsiasi datore di lavoro.
Richiedi una verifica gratuita della tua situazione formativa: scrivi a info@corsiform.it, chiama lo 081 8682561, oppure consulta il catalogo completo dei corsi disponibili:
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